Questa pianta, che appartiene alla famiglia delle Liliacee e ha come nome scientifico Allium Sativum,  produce un bulbo che ha davvero tante qualità officinali. Amico della circolazione e del cuore, uno dei più potenti antisettici naturali che si conoscano, pieno di vitamine e di minerali, è usato da più di 5.000 anni come pianta medicinale per curare moltissimi disturbi. Scopriamo insieme come coltivare l’aglio nel proprio giardino ottenendo ottimi risultati.

Piantare l’aglio: vantaggi

Come seminare l'aglio

L’aglio è considerato uno dei rimedi naturali più versatili capace di curare le più diverse malattie. Non è difficile coltivarlo se si conoscono poche semplici accortezze che però non vanno trascurate per ottenere piante sane e bulbi grossi.

Vediamo le specie più conosciute:

  • l’aglio “Bianco piacentino”
  • l’aglio rosso di Nubia
  • l’aglio bianco del Polesine
  • l’aglio viola di Las Pedroneras

 Le prime tre sono italiane, mentre la quarta è una specie spagnola.

Aglio: come coltivarlo?

L’aglio può tranquillamente essere coltivato in vaso e ai piedi di altre piante che protegge dai parassiti ed è  particolarmente utile se vuoi proteggere le piante di rosa. Che è una pianta molto adattabile coltivata in tutto il mondo nelle sue 600 varietà (circa).

Vediamo insieme come prendercene cura per avere risultati ottimali:

Come piantare l’aglio?

Per piantare l’aglio bisogna prendere i bulbilli, che si ottengono dividendo il bulbo (capocchia); gli spicchi si piantano per file, interrandoli leggermente con la punta rivolta verso l’alto.

Quando piantare l’aglio?

Piantare l’aglio: il periodo giusto è senza dubbio novembre, oppure febbraio.

Quando si raccoglie l’aglio?

Il prodotto si raccoglie dopo 5-6 mesi. Ci accorgiamo che è il momento giusto quando il gambo si piega e si svuota: una volta che l’aglio inizia a seccarsi, lo raccogliamo dal terreno e lo facciamo asciugare un paio di giorni al sole.

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